Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha aggiornato il Codice deontologico degli Ingegneri italiani alla data del 23 giugno 2026.
Il Codice definisce i principi e i doveri che regolano l’esercizio della professione, richiamando responsabilità verso la collettività, tutela dell’ambiente, sicurezza, sviluppo sostenibile, corretto utilizzo delle risorse, qualità della prestazione, autonomia intellettuale, trasparenza e lealtà professionale.
L’aggiornamento introduce specifici riferimenti all’evoluzione tecnologica e digitale, con particolare attenzione ai sistemi di Intelligenza Artificiale. L’utilizzo di tali strumenti è ricondotto ai principi di sicurezza, trasparenza, non discriminazione, affidabilità e responsabilità professionale, con obbligo di mantenere la prevalenza dell’apporto intellettuale dell’ingegnere.
Il testo disciplina inoltre i doveri generali dell’ingegnere, la correttezza professionale, la legalità, la riservatezza, la formazione continua, l’assicurazione professionale, la pubblicità informativa, i rapporti con il committente, gli incarichi e i compensi, lo svolgimento delle prestazioni e l’impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale.
Sono trattati anche i rapporti con colleghi, collaboratori e tirocinanti, la concorrenza, l’attività in forma associativa o societaria, i rapporti con le istituzioni, la collettività e il territorio, nonché i rapporti con l’Ordine e con gli organismi di autogoverno.
Particolare rilievo è attribuito alla responsabilità dell’ingegnere nell’uso dell’Intelligenza Artificiale: tali sistemi possono essere impiegati solo come supporto tecnico-operativo, senza sostituire l’autonomia e l’indipendenza di giudizio professionale. L’ingegnere deve informare preventivamente il committente, con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo, circa l’utilizzo di sistemi di IA nell’espletamento dell’incarico.
Il Codice conferma infine il ruolo dei Consigli di disciplina territoriali nella valutazione delle violazioni deontologiche e prevede la pubblicazione del testo sul sito ufficiale del Consiglio Nazionale e, nella versione recepita e approvata da ciascun Consiglio dell’Ordine, sul sito Internet di ogni Ordine territoriale degli Ingegneri.